Sabriel AI - assistente AI WordPress - Sabriel Agency

Assistente AI WordPress: il tuo sito è aperto anche alle 21:47 di martedì. Ma risponde?

C’è un momento preciso in cui una piccola impresa perde un cliente senza accorgersene, e non è durante l’orario di lavoro.

Sono le 21:47 di un martedì. Qualcuno ha trovato il tuo sito, gli piace quello che vede, e ha una domanda: quanto costa, quanto ci vuole, siete liberi la settimana prossima. Sul sito trova un modulo di contatto, oppure una chat che risponde «contattaci per un preventivo». Non compila niente. Chiude la scheda e apre quella del concorrente.

Il concorrente non è più bravo di te. Ha solo risposto. Un assistente AI WordPress esiste esattamente per quel momento, quando nessuno in azienda può farlo.

assistente AI WordPress - Sabriel Agency

Cosa abbiamo costruito

Si chiama Sabriel AI ed è l’assistente AI WordPress che vive dentro il tuo sito. Risponde con il nome della tua attività, i tuoi colori, il tuo logo, usando l’intelligenza artificiale che scegli tu, con la tua chiave, sotto il tuo controllo.

Pannello di personalizzazione colori e logo dell'assistente AI WordPress

La differenza con un chatbot non sta in come parla. Sta in cosa consegna. Se il problema del tuo sito riguarda anche come comunica prima ancora della chat, leggi la nostra guida su come si progetta una homepage che vende.

Fissa l’appuntamento. Dentro la conversazione apre un calendario sui tuoi orari di apertura veri e nel fuso orario del tuo sito. Il visitatore sceglie giorno e fascia, riceve l’email di conferma, e se deve spostare o annullare lo fa da un link firmato che arriva solo al suo indirizzo. Nessuno può toccare l’appuntamento di un altro. Se imposti un posto per fascia, due persone non possono prendere lo stesso; se ne imposti tre, il calendario si chiude quando la fascia è piena. Questo livello di automazione è quello che ci si aspetta da un vero assistente AI WordPress, non da un modulo di contatto.

Prepara il preventivo e lo consegna in PDF. Durante la chat calcola l’importo sul listino che hai scritto tu, e genera un documento con il tuo logo, il tuo numero progressivo, la riga IVA, la struttura di pagamento che hai deciso (acconto, metà lavoro, consegna), le tue clausole contrattuali e lo spazio per la firma. Il cliente ce l’ha in mano prima di chiudere la conversazione. E se ti ha scritto in tedesco, quel PDF è in tedesco: le voci, la descrizione, il motivo dell’appuntamento. Non un documento italiano dentro una conversazione tedesca.

Preventivo PDF generato dall'assistente AI WordPress durante la conversazione

Ti dice chi è pronto a comprare. Ogni conversazione viene classificata calda, tiepida o fredda, e insieme al voto ti arriva la frase che spiega il perché e il servizio di cui si parlava. Tu non apri nessuna chat. Chi era caldo ma non ha concluso riceve un richiamo automatico al terzo e al settimo giorno, chi era tiepido al sesto e al quattordicesimo, i freddi mai. E se nel frattempo prenota o chiede un preventivo, i richiami si fermano da soli. Mai più di sei email alla stessa persona, per sempre, con disiscrizione in un clic. Un assistente AI WordPress che qualifica da solo i contatti è tempo che non passi più a leggere conversazioni.

Dashboard con termometro lead caldo tiepido freddo dell'assistente AI WordPress

Risponde con quello che c’è scritto sul tuo sito. Scegli fino a quaranta pagine e le legge davvero, una per una, scrivendo per ognuna un riassunto che puoi correggere. Da quel momento «fate assistenza dopo la consegna?» non riceve più «trova tutto nella pagina Servizi», ma «sì, tre mesi sono compresi, poi si rinnova: ti preparo un preventivo?». Se modifichi una pagina, la rilegge da sola.

Mostra i tuoi lavori invece di descriverli. Quando qualcuno chiede un esempio, l’assistente fa comparire le schede dentro la chat, con immagine vera, titolo e link, prese da WooCommerce, dal portfolio del tema, da una pagina o dal blog. E distingue un lavoro da un prodotto da un articolo, così non ti spaccia un post del blog per un progetto fatto per un cliente.

E se hai un negozio, conosce i prodotti sul serio. Di ogni prodotto WooCommerce legge varianti e attributi, categorie, tag, prezzo, codice e disponibilità. A «avete piatti senza salsa?» o «vorrei la felpa nera, taglia M» risponde davvero, invece di rimandare al catalogo.

Fa parlare i visitatori invece di farli scrivere. Chi non ha voglia di digitare usa il microfono. Chi ha una foto o un PDF li allega, e l’assistente li legge come parte della conversazione.

Si configura da solo leggendo la tua homepage. La prima volta che lo accendi, una procedura guidata legge la tua pagina principale con l’intelligenza artificiale e ti propone già un motto e un tono di voce coerenti con come ti presenti. Poi correggi quello che vuoi. Un assistente AI WordPress che si presenta già pronto al primo avvio toglie ore di configurazione.

E poi fa una cosa che con la chat non c’entra niente

Protegge il sito su cui vive. Nove protezioni si accendono con un interruttore: un indirizzo di accesso privato al posto di quello standard che ogni bot del mondo conosce a memoria, un freno ai tentativi di accesso ripetuti, intestazioni di sicurezza, l’occultamento della versione del sito, il blocco dell’elenco degli utenti, e altre quattro dello stesso tipo. Tutte spente all’inizio, tutte reversibili senza toccare un file. A queste si aggiunge una pulizia programmata che toglie da sola revisioni accumulate, commenti indesiderati e righe vecchie dal database. Un assistente AI WordPress che pensa anche alla sicurezza del sito su cui vive, non solo alla conversazione, è raro.

E se hai un’agenzia, questa parte leggila due volte

L’assistente offre al visitatore un controllo gratuito del suo sito. Fa fino a venticinque verifiche vere, divise in quattro aree: sicurezza, visibilità su Google, esperienza e velocità, fiducia. Ne esce un voto in percentuale e un referto PDF che arriva sia a te sia a lui.

Due dettagli che fanno la differenza. Il primo: quando una verifica non riesce a rispondere con certezza, per esempio perché il sito è costruito in JavaScript e il contenuto compare solo dopo, il referto la nomina e dice perché, invece di segnarla come negativa. Su un documento che mandi a un potenziale cliente, una voce in meno vale più di una voce sbagliata.

Il secondo: il referto elenca i problemi e non dice mai come si risolvono. Non è una dimenticanza, è una regola scritta dentro il bot. La soluzione sei tu.

Il tuo cliente ottiene una diagnosi gratuita. Tu ottieni nome, email e un motivo concreto per richiamarlo. Per un’agenzia, un assistente AI WordPress che genera lavoro dai siti dei clienti è un moltiplicatore, non solo uno strumento.

Dove vanno i dati dei tuoi clienti

Da nessuna parte che non sia già tua. Quasi un’azienda su quattro non risponde mai a un contatto arrivato dal sito, secondo una ricerca di Harvard Business Review — e chi ci riesce spesso lo fa troppo tardi perché nessuno in ufficio ha visto il messaggio. Un assistente AI WordPress risolve il problema a monte, rispondendo lui.

Conversazioni, appuntamenti, preventivi e referti restano nel database del tuo sito, come contenuto WordPress normale che puoi vedere, esportare o cancellare quando vuoi. L’unica cosa che esce dal sito è il messaggio del visitatore, mandato al motore AI che hai scelto tu, con la tua chiave. Non c’è un nostro server in mezzo che legge o conserva le conversazioni. L’edizione a pagamento contatta il negozio delle licenze per controllare che la licenza sia valida: nient’altro, nessun dato dei tuoi clienti, e la raccolta di statistiche d’uso è saltata di default. L’edizione gratuita su WordPress.org non ha nemmeno quel codice.

Le chiavi API sono salvate cifrate. Il plugin si dichiara agli strumenti privacy di WordPress, quindi una richiesta di accesso o di cancellazione si evade con i due pulsanti che WordPress ha già.

Quanto costa un assistente AI WordPress

C’è una versione gratuita su WordPress.org, con la chat completa, nove lingue, voce, allegati, listino, orari e tutta la documentazione. Non è una prova a scadenza: è un plugin vero e resta gratuito per sempre, su tutti i siti che vuoi, senza registrazione.

I piani a pagamento aggiungono la macchina: prenotazioni, preventivi PDF, classificazione dei contatti, richiami automatici, controllo del sito, conoscenza delle pagine, portfolio, Mailchimp, sicurezza e dashboard. Partono da 19 dollari al mese per un sito, con formule annuali e a vita, fino al piano da venti siti pensato per le agenzie. Tutti i piani hanno le stesse identiche funzioni: cambia solo su quanti siti puoi attivare la licenza. Ogni piano attiva lo stesso identico assistente AI WordPress.

Se non hai WordPress

Per chi ha Shopify, una piattaforma di settore o un sito costruito su misura non vendiamo un plugin da installare da soli: offriamo l’implementazione come servizio. Prendiamo lo stesso motore, lo configuriamo, lo colleghiamo al tuo sito e ce ne occupiamo noi. Il principio resta lo stesso: un assistente AI WordPress pensato per convertire, non per chattare e basta. Per capire cosa distingue un sito pensato per convertire leggi la nostra guida su cosa deve avere un sito web professionale.

Domande frequenti sull’assistente AI WordPress

Devo saper programmare? No. Ogni impostazione è un campo, un interruttore o un menu a tendina.

Quale intelligenza artificiale scelgo? Quella che preferisci tra Google Gemini, OpenAI e Anthropic Claude. Paghi il fornitore direttamente e il plugin non aggiunge nessun costo sopra. Accanto a ogni modello trovi il prezzo indicativo per milione di token, e Gemini ha un livello gratuito che basta per iniziare.

Il bot può inventarsi un prezzo? No. I prezzi li prende dal listino che scrivi tu. Se una richiesta non rientra nel listino lo dice e ti passa il contatto, invece di improvvisare un numero.

Cosa succede se scade l’abbonamento? La chat continua a funzionare. Si spengono solo i moduli a pagamento, le impostazioni restano dove le hai lasciate, i link già mandati ai tuoi clienti per gestire un appuntamento continuano a funzionare, e i dati li scarichi in un file che si apre con Excel quando vuoi.

Serve anche a chi non vende online? Sì. La chat, la sicurezza del sito e le statistiche funzionano per qualsiasi attività, anche uno studio professionale che non prende appuntamenti dal sito. Un assistente AI WordPress fa il suo lavoro indipendentemente dal modello di business.

Perché fidarsi

Prima di metterlo nelle mani di un cliente l’ho letto tutto, riga per riga, file per file, e provato a mano su un sito vero più di mille volte. Il registro delle versioni del plugin è pubblico e non dice «risolti vari bug»: dice quale difetto, come si manifestava e cosa vedeva l’utente. Puoi leggerlo prima di scaricare qualsiasi cosa. È il livello di cura che dovrebbe avere qualsiasi assistente AI WordPress prima di finire su un sito che porta clienti veri.

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